La fornitura di pietra naturale, quando viene vista come un'operazione di vendita una tantum, racconta una storia breve. Si effettua la spedizione, si emette la fattura, le parti si separano. Nel nostro modo di lavorare, invece, ogni consegna è un legame che prepara il terreno alla consegna successiva. Per Alpay Doğaltaş il rapporto con il cliente è un rapporto di fiducia che si estende negli anni, come prolungamento naturale della nostra esperienza familiare di tre generazioni. Il rapporto costruito con un ufficio di progettazione architettonica, con un interior designer, con un paesaggista o con un'impresa appaltatrice inizia con la prima spedizione ma resta vivo grazie al contatto consulenziale che dura fino al progetto successivo.
Il nostro profilo cliente si sviluppa attorno a quattro ruoli fondamentali che scelgono e utilizzano la pietra naturale. Il primo ruolo è quello degli uffici di progettazione architettonica. Sono i tavoli in cui si prendono le grandi decisioni architettoniche per hall di hotel, facciate di progetti residenziali, atri di sedi corporate. L'architetto affronta la scelta del materiale non solo come decisione estetica ma come parte del capitolato tecnico del progetto. Il secondo ruolo è quello degli interior designer. In punti come bagni, piani cucina, camini e scale emergono la direzione delle venature, il grado di lucidatura e la sensazione tattile della pietra. Il terzo ruolo è quello dei paesaggisti. Prodotti frammentati come il Granulato di Dolomite Bianca costruiscono il tetto silenzioso del paesaggio nei percorsi pedonali dei giardini, nelle sistemazioni intorno alle piscine e nelle aree ricreative. Il quarto ruolo è quello delle imprese appaltatrici. Come parte che gestisce il calendario di cantiere, le voci di lavoro e la logica delle spedizioni, corrispondono al braccio pratico del cliente.
L'approccio consulenziale, per noi fornitori, non è una scelta ma un requisito del mestiere. Quando un architetto è indeciso tra il marmo Bianco Puro e la Dolomite Bianca, non gli diciamo di consultare il catalogo. Parliamo della destinazione d'uso del progetto, del carico di usura previsto, del modo in cui la luce illumina lo spazio e dell'eventuale contatto con l'acqua. Il Bianco Puro emerge per la necessità di superfici ampie, lucide e senza venature, mentre la Dolomite Bianca, con la sua texture più dura, fornisce una risposta più adeguata nelle zone a traffico intenso. Il Panda offre un carattere drammatico nei progetti di hall che richiedono un'atmosfera contrastata. Il Pijama Ekvator, con il suo ritmo lineare, è una scelta affine al linguaggio architettonico moderno. Fare questi confronti al cliente è compito non del catalogo ma dell'occhio di approvvigionamento di tre generazioni.




